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FILTRAZIONE TANGENZIALE
Osmosi Inversa – Ultrafiltrazione – Nanofiltrazione

 

Saita impiega questa tecnologia sia per depurare soluzioni di sgrassatura per il circuito chiuso nei lavaggi industriali (ultrafiltrazione) sia nella segregazione di sostanze organiche complesse da un refluo pre-trattato (nanofiltrazione) al fine di ottenere acqua demineralizzata da riciclare nel ciclo produttivo.

L'osmosi inversa e la nanofiltrazione sono tecniche a membrana che consentono di separare sali e molecole organiche solubili dall'acqua. Applicando una certa pressione al relfuo da trattare (pressione osmotica) lo si constringe ad attraversare la membrana che risulta, invece, impermeabile al soluto generando così due tipi di flussi separati: il concentrato ed il permeato

Una parte dell’acqua (concentrato) viene inviata allo scarico o al trattamento successivo con un contenuto salino elevato; il permeato invece può avere una salinità residua compresa tra l’1% e il 5% del concentrato iniziale, risultando nel contempo privo di sostanze organiche e batteri.

Talvolta, a monte dell’impianto ad osmosi inversa, viene installato un impianto di ultrafiltrazione per preservare il primo da inquinamento; in altri casi, l’utilizzo di uno o più filtri contenenti resine a scambio ionico a valle dell’impianto ad osmosi consente la produzione di acqua avente una conducibilità inferiore a 0,5 µS/cm. 

Le membrane sono disponibili in diversi materiali e configurazioni. La scelta dipenderà dalla specifica applicazione e dalla natura del rifiuto liquido da trattare; le caratteristiche di resistenza dei materiali che costituiscono la membrana sono influenzate dalle sostanze contenute nel refluo.

Tipologia di materiale che costitusicono le membrane:

  •   acetato di cellulosa  
  •   poliammide  

Campi di utilizzo:

La nanofitrazione è utlizzata per la rimozione di molecole organiche di dimensioni non eccessivamente piccole e di ioni polivalenti ed è finalizzata a ridurre il volume del rifiuto liquido e renderne possibile il riciclo. Un altro scopo d'utlizzo e quello di incrementare la concentrazione dei contaminanti al fine di facilitarne la rimozione.

L'osmosi inversa consente di separare anche gil ioni più semplici ed è, in genere, utilizzata nei casi in cui è richiesto un elevato grado di purezza del liquido come ad es.

desalinizzazione

rimozione finale di: componenti degradabili, metalli pesanti, composti tossici.

E’ una tipologia di trattamento alternativa ai demineralizzatori a resine qualora sia necessaria acqua a basso contenuto salino e batteriologicamente pura.

 


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